La F1 rinuncerà all'aerodinamica attiva a Monaco:
un Gran Premio 2026 unico nel suo genere

La F1 rinuncerà all'aerodinamica attiva a Monaco: un Gran Premio 2026 unico nel suo genere

La F1 farà a meno dell’aerodinamica attiva a Monaco

Il Formula 1 Grand Prix de Monaco 2026 si conferma ancora una volta un appuntamento unico nel calendario della Formula 1. Mentre le nuove monoposto del 2026 utilizzano ormai un sistema di aerodinamica attiva su tutti i circuiti del campionato, la FIA ha ufficialmente confermato che non verrà utilizzato sulle strade di Monaco.

Una decisione eccezionale che sottolinea ancora una volta il carattere unico del tracciato monegasco.

Una grande novità per la F1 2026

Con il nuovo regolamento tecnico introdotto in questa stagione, le monoposto di Formula 1 dispongono di ali anteriori e posteriori capaci di modificare la propria posizione a seconda delle diverse sezioni del circuito. Questo sistema, chiamato “Straight Mode”, sostituisce il vecchio DRS utilizzato tra il 2011 e il 2025.

L’obiettivo è duplice:

  • ridurre la resistenza aerodinamica sui rettilinei;
  • migliorare l’efficienza energetica delle nuove monoposto ibride.

In pratica, le ali si aprono in alcune sezioni del circuito per permettere alle vetture di raggiungere velocità più elevate prima di tornare a una configurazione ad alto carico aerodinamico nelle curve.

Ma a Monaco questo sistema resterà completamente disattivato.

Perché la FIA vieta l’aerodinamica attiva a Monaco

Secondo la FIA, il circuito di Monaco non presenta alcun tratto sufficientemente adatto per consentire l’utilizzo dello “Straight Mode”.

Ci sono diverse ragioni dietro questa decisione:

Rettilinei troppo corti

Il regolamento impone che una zona di attivazione duri almeno tre secondi, al fine di limitare le regolazioni continue dei piloti e garantire un reale vantaggio prestazionale. Tuttavia, il tracciato monegasco non dispone di alcun vero rettilineo che soddisfi questo criterio.

Anche il rettilineo di partenza-arrivo, un tempo dotato di DRS, è considerato troppo corto per il nuovo sistema.

Questioni di sicurezza

La FIA ha inoltre espresso preoccupazioni legate alla sicurezza, in particolare all’uscita del tunnel, dove le velocità potrebbero diventare eccessive con le ali aperte.

Su un circuito cittadino così stretto, con pochissime vie di fuga, anche la minima instabilità potrebbe avere conseguenze importanti.

Un carico mentale aggiuntivo per i piloti

Il nuovo sistema aerodinamico richiede ulteriori regolazioni da parte dei piloti. Nelle strade di Monaco, dove la concentrazione è già al massimo in ogni curva, la FIA ritiene che ciò possa rappresentare un rischio supplementare.

Un ritorno a una F1 più “classica” nel Principato

Senza aerodinamica attiva, i team dovranno tornare a configurazioni fisse molto più tradizionali. Monaco tornerà così a essere una gara in cui il massimo carico aerodinamico sarà la priorità assoluta.

Questa particolarità potrebbe persino rimescolare le carte in griglia. Alcune squadre particolarmente competitive nelle curve lente potrebbero approfittare di questa configurazione specifica per sfidare i team dominanti dell’inizio stagione.

Il Gran Premio di Monaco si preannuncia quindi come una tappa completamente atipica in questa nuova era tecnica della Formula 1.

E per quanto riguarda i sorpassi?

L’assenza dell’aerodinamica attiva non dovrebbe però trasformare miracolosamente Monaco in un festival di sorpassi. Sui social network e nei forum specializzati, molti tifosi ricordano che il tracciato monegasco resta estremamente difficile per sorpassare, indipendentemente dal regolamento tecnico.

Alcuni osservatori ritengono tuttavia che vetture meno dipendenti dai cambiamenti aerodinamici possano offrire distacchi più ridotti e più errori da parte dei piloti.

La modalità energetica di “sorpasso” resterà comunque disponibile durante il weekend, anche se le celebri ali mobili rimarranno chiuse dal primo all’ultimo giro.

Monaco resta un caso unico in Formula 1

Questa decisione conferma ancora una volta che Monaco rimane un Gran Premio speciale nell’universo della Formula 1. Tra il suo tracciato storico, i vincoli urbani e le sue specificità tecniche, il Principato costringe regolarmente le autorità sportive ad adattare alcune regole.

Nel 2026, il circuito di Monaco sarà quindi l’unico del calendario a fare completamente a meno dell’aerodinamica attiva.

Un’eccezione che dovrebbe rendere il weekend ancora più affascinante da seguire per gli appassionati di Formula 1.


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